satyra

dalla parte di una trottola sedentaria
martedì, 12 dicembre 2006

Alberi e pionieri (Scritto di getto. E con lo smartphone)

Prima della merda, o dopo, non lo so, pare che dovrò occuparmi di botanica. Anche se il legame con lo sterco non è evidentemente così lontano.
Farò outing, indotto.
Non sono una pianta con le radici aeree. Bensì una quercia, o un ulivo secolare. Insomma, uno di quegli alberi alberi saldi e assai radicati. Di quelli che stanno bene in un posto, ma non ho capito se di conforto per gli altri. Di sicuro per sè. Va detto che non ce l'ho con quelle piante, tanto che a ogni elezione le voto fedele.
Comunque, boh, pensavo di avere una testa che corre lontana, pensavo di essere libero. Più libero degli uomini che vedo intorno a me.
Pensavo di essere solo uno che pesa le scelte. Ma sceglie.
Pensavo di essere uno che costruisce la propria strada. E non la lascia finchè non ce n'è un'altra. Forse non si infila in un groviglio di piante, ma non vedo nessuno nel XXI secolo occidentale armarsi di machete per farsi strada. Nè, di certo, ora vedo qualcuno che me la indichi.
E il tempo dei pionieri, e della frontiera dell'Ovest, è lontano. Per tutti. Anche perchè non tutti sono arrivati. Qualcuno si è fermato strada facendo. Perchè la terra era sufficiente, o le forze erano allo stremo.
Ecco, preferisco vedermi così.
Forse sono solo un mormone che alla fine si ferma nel deserto dello Utah, senza mai raggiungere il Golden State ;-)
postato da eric7 alle ore 23:11 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: in viaggio


domenica, 10 dicembre 2006

Toscana, piazza dei Miracoli

Blimunda mi confessa le sue inquietudini, dopo una trentina di ore.
Ripensa a quel gruppo di arabi, con in mano un laconico biglietto di sola andata.
La stazione di servizio di Arrone, sull'Aurelia, è circa a metà strada del nostro viaggio fra Roma e Capalbio. Autostrade annuncia lavori in corso per un'area di sosta rinnovata, con tanto di spazio Wi-Fi (e io assaporo un viaggio futuro quando mi potrò connettere col mio compagno di viaggio Egidio).

In fila alla cassa, assorto nella indecifrabile scelta di un pacchetto di chewingum in una diabolica rosa di 19 prodotti, sento pronunciare un familiare inglese assai romano (còffi, ti, nain euro), e regalo uno sguardo alla spicciolata di ragazzi arabi, mediamente eleganti, le barbe mediamente corte e curate, che hanno scelto quel luogo di ristoro. Non ci faccio molto caso, finché uno di questi, che non mastica evidentemente l'inglese capitolino, poco convintamente  gira il cucchiaio in un bicchiere di cocacola. E' tè, gli spiegano, ed è già zuccherato.

Prima di uscire, quello che pare il capogruppo (unico poliglotta), mostra un biglietto alla cassa e chiede se quella è la strada giusta per raggiungere il luogo lì vergato, "Toscana, piazza dei Miracoli". Per il cassiere la Toscana è sempre dritti, per quella piazza, però, boh.

Blimunda, brava cittadina cosmopolita, spiega che si tratta di Pisa. C'è da andare sempre dritti per qualche centinaio di chilometri, prima di svoltare. Ed è uno dei cinque posti più belli del mondo, penso dentro di me.

Ripreso il viaggio, Blimunda confessa qualche timore e pensa alla Torre di Pisa, che da secoli pende orgogliosa. Fino a quando?

Io, leggero e incosciente, cito un film di John Landis, "Tutto in notte", con Jeff Goldblum e Michelle Pfeiffer, bella come non mai. E lo stesso geniale regista di Blues Brothers e Lupo mannaro americano a Londra a recitare in un quartetto di terroristi persiani, pasticcioni ed esilaranti.

Sono passate 36 ore, e la Roma è crollata nel derby. Ma la Torre è ancora lì.
Provo a consolarmi così ;-)

postato da eric7 alle ore 22:52 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: in viaggio


venerdì, 08 dicembre 2006

Lunetta

"Troverai la redenzione dove prima c’era solo merda", dice il geniale Rob Brezsny, il più grande oroscoparo del mondo, uno che ci prende il 93% delle volte (un po' come il grande Chauncey Billups dalla linea dei tiri liberi).
Lì per lì mi sono chiesto dove fosse tutta quella merda. Intestino e polmoni, le sentinelle del mio corpo stressato, non ci hanno messo molto a ricordarmelo.
Mi rimane solo un dubbio. Per redimermi, devo affondarci nella merda? O attendere che si ritiri? 
postato da eric7 alle ore 19:10 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: stelle e strisce


Chi sono

Utente: eric7
Nome: Eric7
mah... più che mai mah...


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Tanto per dire ci sono

    Commenti recenti

    eric7 in GEt me. -1
    LaStefy80 in GEt me. -1

    Archivio

    oggi
    --- 2008 ---
    --- 2007 ---
    --- 2006 ---
    --- 2005 ---
    --- 2004 ---
    --- 2003 ---

    Partecipano

    Emozioni recenti

    Vedi altri media

    Bottoni

    • RSS 2.0
    • ATOM 0.3
    • Powered by Splinder

    Contatore

    visitato *loading*volte